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Furto di dati: quali pericoli corriamo

  • Pubblicato il: 16th maggio 2016
Furto di dati: quali pericoli corriamo

Capita sempre più spesso che i dati personali degli utenti di siti e servizi internet vengano rubati e/o resi pubblici dai pirati della Rete. In molti sottovalutano le conseguenze. Ma cosa succede quando le informazioni personali che ci riguardano finiscono nelle mani di malintenzionati senza scrupoli? Prima di tutto possono essere sfruttate per creare email di phishing che ci inducono a scaricare file infetti. E questo è solo l’inizio. Come spiega il giornalista esperto di Rete e bufale online Paolo Attivissimoi furti di dati personali consentono di fabbricare email di phishing estremamente personalizzate. Una falsa email di un’agenzia di riscossione crediti o di un corriere di spedizioni che ci avvisa di un pacco da ritirare, che riporti il nostro nome, cognome e indirizzo di casa o di lavoro ha buone probabilità di sembrare abbastanza credibile da stuzzicare la nostra curiosità e farci aprire l’allegato. E a quel punto il danno è fatto”. Questo tipo di tecnica è stata sfruttata, per esempio, in occasione di un attacco informatico riportato dal sito di informazione Naked Security. Attraverso un’email di phishing che indica esattamente nome, cognome e indirizzo della vittima, chi cade nella trappola e fa clic scarica un file che nasconde un ransomware per Windows. Si chiama Maktub ed è uno di quei virus che bloccano il PC con tutti i nostri dati e chiedono in cambio un riscatto in denaro. Per difendersi bisogna sempre seguire una regola fondamentale: non cliccare mai sui link sospetti, anche quando sembrano provenire da Enti affidabili come le banche o l’Agenzia delle Entrate. Neppure se riportano i nostri dati correttamente!