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Realtà Virtuale: Sony presenta Project Morpheus

  • Pubblicato il: 6th marzo 2015
Realtà Virtuale: Sony presenta Project Morpheus

Sony ha recentemente confermato che il proprio visore per la realtà virtuale, chiamato in gergo Project Morpheus, sarà disponibile sul mercato entro la metà del 2016. Il modello presentato al Game Developers Conference di San Francisco è un’evoluzione di quello precedente. Monta un display da 5,7 pollici con risoluzione Full HD e ha una frequenza di aggiornamento pari a 120 Hz. Anche la fattura del dispositivo è migliorata. Adesso è più comodo da indossare e si adatta molto meglio alle fattezze del nostro capo.

Realtà Virtuale

La mania della Realtà Virtuale

Chi ha oramai sorpassato il trentennio, ricorderà sicuramente i primi esperimenti di realtà virtuale nella seconda metà degli anni ’90. A quel tempo, la mania della Virtual Reality diventò ben presto molto popolare. Perfino la cinematografia statunitense, con l’allora film “Il tagliaerbe” interpretato da Pierce Brosnan, aveva gettato le fondamenta per pensare al mondo virtuale come a una tecnologia alla portata di tutti. Nelle videoteche più evolute o nelle sale giochi, era abbastanza facile trovare visori primordiali in cui era possibile cimentarsi in viodegiochi più o meno interessanti. Passato il momento, però, tutto quanto riguardava la realtà virtuale scomparve, finendo in un cassetto nel mezzo alle altre tecnologie per cui non eravamo pronti. All’alba del 2015, però, le cose sembrano cambiate. Adesso esistono davvero tutti i sistemi per realizzare dispositivi credibili sia dal punto di vista delle prestazioni sia della definizione. Il mondo dei videogiochi è sempre stato attratto da questo particolare aspetto, tanto che Oculus sta lavorando oramai da diverso tempo al proprio OculusRift, un visore ad alto potenziale, capace di restituirci un’esperienza immersiva a tutto tondo. Adesso che anche Sony è scesa in campo, sicuramente ne vedremo delle belle. Bisognerà poi vedere i prezzi. Perché se i produttori avranno intenzione di spararne di grossi, la diffusione di massa sarà solo un’utopia.

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